Cos'è un bene culturale?
«Non è mai troppo tardi per vedere la memoria come una fonte viva per il futuro». Jean Markale
Cultura della memoria e autonomia
La cultura della memoria è la riflessione consapevole sulla storia, il modo in cui i singoli individui e la società affrontano il proprio passato.
L'intero territorio della Provincia Autonoma di Bolzano, con capoluogo Bolzano, è un campo di ricerca particolare e stimolante per la cultura della memoria e la sua sostenibilità futura.
Nel 2022 la Provincia Autonoma ha celebrato i 50 anni del secondo Statuto di Autonomia. Le fondamenta e le ragioni di questa autonomia sono la lingua, la cultura e l'identità.
L'autonomia altoatesina è quindi un progetto culturale che si impegna a favore della pace. La competenza primaria in materia di amministrazione e legislazione nel settore dei beni culturali e delle attività culturali è un elemento essenziale.
Le culture della memoria dei gruppi linguistici tedesco, italiano e ladino sono diverse tra loro, e questo deve essere tenuto presente nel confronto con i beni culturali materiali e immateriali e nel modo di trattarli.
Nell'era della digitalizzazione, anche dei beni culturali, cambiano il ritmo, le forme e anche la dimensione della conservazione della memoria. Sebbene i modelli più antichi della rispettiva cultura della memoria continuino a riproporsi, da oltre dieci anni in questa regione si registra un positivo sviluppo nel laboratorio della memoria, nella gestione del patrimonio culturale difficile (dissonant heritage).
I monumenti eretti con obiettivi di affermazione culturale o in memoria di “successi” militari o politici hanno potuto essere “svuotati” politicamente attraverso una contestualizzazione storica mirata o interventi artistici.
Ciò vale per il cosiddetto “Monumento alla vittoria” di Bolzano, che è stato storicizzato in modo esemplare dalla mostra documentaria “BZ ‘18-’45” inaugurata nel 2014, e vale anche per l'installazione luminosa sul cosiddetto edificio finanziario in corso Italia a Bolzano (Casa Littoria).
Il monumentale fregio dello scultore Hans Piffrader (Chiusa 1888-Bolzano 1950) con la figura centrale di Mussolini a cavallo è stato alterato da una scritta luminosa con la citazione leggermente modificata di Hanna Arendt “Nessuno ha il diritto di obbedire”, che ne ha spezzato il messaggio politico originario.
Questi esempi, apprezzati a livello internazionale e premiati con diversi riconoscimenti, aprono la strada a una cultura della memoria condivisa e pacifica, che si propone di dare voce ai vecchi monumenti in modo nuovo e improntato alla pace.
“La conservazione, la protezione e la cura dei beni culturali approfondiscono e sviluppano l'identità culturale dei tre gruppi linguistici della provincia e rafforzano la convivenza pacifica in una società democratica”.
Legge provinciale sui beni culturali del 18 luglio 2023, n. 14, art. 4 (Obiettivi), comma 1k
Protezione dei beni culturali
I beni culturali sono opere create dall'uomo e testimonianze storiche con un valore storico. La protezione dei beni culturali materiali e immateriali è una parte importante della cultura della memoria. Questi beni culturali consentono a una società di mantenere vivo il proprio passato e di plasmare il presente e il futuro sulla base di queste esperienze.
La tutela, la conservazione, lo studio, la divulgazione e la valorizzazione dei beni culturali mobili e immobili, ad eccezione dei beni di interesse nazionale ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica del 20 gennaio 1973, n. 48, nella versione vigente, sono di competenza della Provincia; l'autorità competente è l'Ufficio provinciale per i beni culturali.
Gli articoli 10 e 11 del Codice dei beni culturali e del paesaggio, del decreto legislativo n. 42 del 22 gennaio 2004, definiscono i beni culturali che hanno valore artistico, storico, archeologico, folcloristico, archivistico, bibliografico o storico-tecnico.
La tutela dei monumenti, la conservazione dei beni culturali di competenza della Provincia e la tutela degli insiemi di competenza dei Comuni sono gli strumenti più importanti per la protezione dei beni culturali.
I beni culturali sono un patrimonio culturale onnipresente che caratterizza lo spazio pubblico, il paesaggio e la percezione della storia. Essi contribuiscono inoltre in modo significativo allo sviluppo sostenibile della Provincia e alla protezione del clima.
La/il Soprintendente è la/il coordinatore provinciale per la protezione dei beni culturali e assiste le istituzioni locali e i responsabili del coordinamento nella preparazione e nell'attuazione delle misure preventive e in caso di danni.



