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Giornata europea del Patrimonio

La Giornata europea del Patrimonio è un'iniziativa culturale del Consiglio Europeo e dell'Unione Europea, istituita nel 1995.

Il Consiglio Europeo definisce la manifestazione come Festa europea del patrimonio, che dovrebbe promuovere l’interesse per il patrimonio culturale in tutte le sue sfaccettature presso un pubblico sempre più vasto. L'attenzione è rivolta alla conservazione e alla divulgazione del ricco patrimonio culturale.

In Alto Adige la Giornata europea del Patrimonio si svolge a intervalli irregolari dal 2006. Sono state organizzate numerose iniziative su temi selezionati nel campo dei beni architettonici, dell'archeologia e dell'archivistica.
L'iniziativa attira ogni volta molti interessati ai beni culturali della provincia e permette di scoprire la varietà del patrimonio culturale dell'Alto Adige. Durante la Giornata europea del Patrimonio, i proprietari aprono le porte di luoghi altrimenti inaccessibili o accessibili solo in modo limitato. L'importanza della tutela e della conservazione dei beni culturali può essere vissuta e percepita attraverso visite guidate speciali, offerte didattiche e interessanti programmi di contorno.

La Giornata europea del Patrimonio è coordinata dalla Soprintendenza provinciale ai Beni culturali e si svolge ogni anno in autunno. Questi eventi consentono di illustrare in modo chiaro i compiti della Soprintendenza in qualità di autorità ed ente specializzato e di presentare la collaborazione con i proprietari dei beni culturali e altri partner dell'evento come partner importanti nella conservazione del ricco patrimonio culturale dell'Alto Adige.

Giornata europea del Patrimonio 2026: "Heritage at Risk: Revive, Resist, Reimagine“

Grafica decorativa

La Giornata Europea del Patrimonio 2026 si svolgerà all'insegna del motto "Heritage at Risk: Revive, Resist, Reimagine“.

Sotto il tema “26 progetti per l’architettura rurale - PNRR”, quest’anno l’Ufficio Beni architettonici ed artistici della Soprintendenza provinciale ai Beni culturali invita il pubblico a scoprire il patrimonio architettonico e artistico dell’Alto Adige restaurato grazie ai finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), destinati alla valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale. 

L’iniziativa 2026 offre l’opportunità di visitare beni culturali spesso poco accessibili e di conoscere da vicino i principi e le tecniche della conservazione e del restauro.
Proprietari, gestori, restauratori e funzionari provinciali accompagneranno i visitatori alla scoperta dei progetti finanziati dal PNRR: dai muri a secco e dalle condotte d’acqua in legno ai fienili, ai forni, alle cappelle, fino al monumento in memoria di von Menz e a Castel Payrsberg. 

Quattordici luoghi e visite guidate per comprendere come architetture, opere d’arte e manufatti rurali contribuiscano all’identità del paesaggio altoatesino e come il restauro ne garantisca la conservazione per il futuro.

Programma Giornata europea del patrimonio 2026

I temi delle passate edizioni della Giornata europea del Patrimonio

Scoperte del passato in Alto Adige - Highlights dell'archeologia, Deposito reperti a Frangarto

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LA CASA DEL CHIEF - L’esteso insediamento retico della seconda età del Ferro di Settequerce – Terlano (fine VI – I secolo a. C.)

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Macine: Dal grano alla farina - Ritrovamenti archeologici, Archivio reperti a Frangarto

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Interventi alla radio - Dialoghi con l'artista - visite guidate e laboratori

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La Giornata europea del Patrimonio è dedicata quest’anno ai roghi votivi preistorici.

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Deposito reperti a Frangarto - Reperti archeologici - testimoni del nostro passato - il restauro

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Maso Thalhofer presso Bressanone, il “Südtiroler Kinderdorf”, il restauro del ciclo asburgico presso il Palazzo Vescovile di Bressanone, il maso „Peza“ a S. Giacomo presso Ortisei e una mostra presso il deposito dell’Ufficio Beni archeologici a Frangarto.

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Residenza Reinsberg con cappella di S. Croce a S. Paolo di Appiano, centrale elettrica di Tel a Lagundo, fabbrica di alluminio „Alumix” a Bolzano, passeggiata elettrica "Oskar von Miller" a Marlengo, casa retica del V secolo a.C. (Frangarto).

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Bolzano, passeggiate in città, Bohisto (Archivio comunale di Bolzano), ex carcere giudiziario di Caldaro, Fortezza Bunker n. 3, areale Nato a Naz, bunker n. 20 alle sorgenti dell’Adige e Museo dell’Alta Val Venosta a Curon Venosta, villa d’epoca romana a S. Paolo di Appiano.

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Ex chiesa conventuale e sala teatrale delle Dame Inglesi (Bressanone), Castel Raschötz (Millan), castelletto sul lago di Monticolo, residenza Rottenbuch (Bolzano, sede della Ripartizione Beni culturali), Archivio provinciale, cimitero di Oltrisarco a Bolzano.

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Castel Velturno, maso Bauer am Lehen (Aldino), S. Cesario a Flutsch e S. Leonardo (Malles Venosta, Laudes), residenza Neumelans (Campo Tures), Museo della Val Passiria, Archivio provinciale (documenti d’archivio relazionati con il „legno“), deposito dell’Ufficio Beni archeologici (Frangarto).

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Maso Pauli (Malles Venosta), parco archeologico Fortezza-Reiterfelder, S. Giacomo alla Mara, Ansitz Gelmini (Salorno), stazione di Dobbiaco, Archivio provinciale (fondo Genio Civico – opere stradali).

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Terme romane a Sebatum (S. Lorenzo di Sebato), terme romane presso la villa di S. Paolo di Appiano, bersaglio di Maria Assunta (Renon), giardini della Residenza vescovile di Bressanone, bagni di Val d'Ander a Untermoia (S. Martino in Badia), “Trinkstube” nella casa Zieglauer (Brunico), Lido di Merano, Ippodromo di Merano.

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Insieme di masi Oberniederhof (Madonna di Senales), vecchia malga della Valle di Pfistrad (S. Leonardo in Passiria), maso Morgenstätter (Sarentino), masi a Novale di Lajon, masi in Val di Casies, le "Viles" Seres e Miscì (S. Martino in Badia), Rifiano – Zona archeologica di Burgstall.

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Chiesa evangelica di Merano, Madonna del Riposo (Merano), chiesa russo-ortodossa di S. Nicola (Merano), sinagoga (Merano), ponte romano (Lagundo), Archivio comunale di Merano.

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Palazzo Sternbach (Brunico), casa in via Portici 1 (Egna), abbazia di Novacella (Varna), villa romana (S. Paolo di Appiano), strada romana (Fortezza), Archivio provinciale, municipio di Bolzano, cappella di S. Antonio a Bronzolo, Castello di Neuhaus (Gais), chiesa degli Apostoli (Chiusa), residenza Freienfeld (Cortaccia) e molti altri.

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